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Rodolfo Marchini, vicepresidente Ass. "Regione Lunezia", co-coordinatore provinciale di Forza Italia di Parma, consigliere comunale di Borgotaro.
Ho letto il resoconto della "full immersion" della Giunta Vignali per fare il tagliando annuale alla macchina politico-amministrativa del Comune di Parma, e tra i tanti aspetti positivi uno in particolare ha catturato il mio interesse: quello che appare, dalle dichiarazioni del Sindaco, il ruolo di Parma in un più ampio contesto interprovinciale e interregionale è di portata straordinaria e di grande respiro strategico.
Il Sindaco sostiene che Parma si deve far interprete della necessità di costruire una "geocomunità", allargata al territorio di quelle province (con l'aggiunta, e forse giustamente, di Verona) che i sotenitori di Lunezia vorrebbero vedere unificate in una nuova Regione Emiliano-lunense.
Il Sindaco di Parma ben conosce l'idea di Lunezia e sa altrettanto bene che l’allora Ministro Giuseppe Micheli era stato uno strenuo sostenitore di questa Regione Emilianolunense. In tempi recenti, poi, l'attuale Ministro Sandro Bondi, originario della Lunigiana, ha avuto modo di considerare non negativamente la questione. Per non parlare del prof. Giuseppe Benelli (oggi Consigliere dello stesso Ministro Bondi), il quale ha scritto il libro "Lunezia, la regione emiliano-lunense", oltre che essere socio-fondatore dell'Associazione onlus "Regione Lunezia".
Dichiarato sostenitore del progetto "Lunezia", e anch'egli socio fondatore della stessa Associazione, è il Cons. regionale avv. Roberto Corradi, così come, in un pubblico convegno tenutosi a Borgotaro nel luglio del 2007 (organizzato dal nostro gruppo consiliare "Borgotaro verso un nuovo futuro"), si erano espressi favorevolmente gli Assessori del Comune di Parma Giovanni Paolo Bernini e Costantino Monteverdi, oltre ai Sindaci Fabio Fecci di Noceto, Roberto Bianchi di Medesano, Sergio Squeri di Bedonia, Giorgio Bertorelli di Varsi.
Nei giorni scorsi l'Associazione "Regione Lunezia" ha deliberato di riaprire la pratica della regione emiliano-lunense, rivolgendo una specifica petizione al Capo dello Stato, on. Giorgio Napolitano, nella convinzione di poter addurre ottime ragioni per questa causa che nel '47 era stata solo sospesa, ma mai cassata.
Ora, benchè il Sindaco di Parma non parli di una nuova regione e di Lunezia, è del tutto evidente che proporre Parma come centro propulsore e costruttore di una "geocomunità" allargata verso territori di province oggi appartenenti ad altre tre Regioni (Lombardia, Toscana e Veneto), significa anche prospettare una visione strategica dei sistemi macroeconomici nazionali e internazionali che potrebbe trovare riferimento in un nuovo disegno macroregionale. Allora non si tratterebbe più di fare una nuova Regione, da aggiungere alle esistenti, bensì di ridefinire nuovi confini istituzionali più favorevoli alle legittime aspettative sociali ed economiche delle popolazioni.
Del resto, è di pochi giorni fa la firma di un protocollo tra i Presidenti delle Province dell'asse Tirreno-Brennero, nel quale si definiscono linee di sviluppo strategico al di là dei recinti regionali di oggi. E ci fa piacere che il Presidente della Provincia di Parma Bernazzoli ne sia stato uno dei principali attori.
Ci fa piacere perchè siamo convinti che in una prospettiva di simile respiro (che non è minore, come impegno di elaborazione istituzionale, rispetto a quella che ebbero i fondatori della Europa Unita) non si possono distinguere le ideologie partitiche, ma si devono unire le intelligenze di tutti, per dare un senso più compiuto e lungimirante ai propri impegni politici e amministrativi.
Ecco, per noi della "Regione Lunezia", poter vedere che tanti e significativi amministratori di Parma si proiettano verso questi orizzonti è motivo di grande soddisfazione: la fatica di Giuseppe Micheli non è stata spesa invano.
E non sarà vana la fatica di chi, con lui, ha creduto e crede in quel progetto affascinante di una regione "cuore verde d'Europa", capace di concepire i monti dell'Appennino non come barriera di divisione, ma quale solida cerniera di unione tra la pianura Padana e il mare Tirreno.
Rodolfo Marchini
vicepresidente Ass. Regione Lunezia
La lettera aperta di Rodolfo Marchini, vicepresidente Ass. culturale"Regione Lunezia".