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27/10/2008 La lettera aperta di Rodolfo Marchini, vicepresidente Ass. onlus "Regione Lunezia".
ULTIME NOTIZIE PUBBLICATE
12/11/2008 Intervista ad Ubaldi riportata dalla stampa in merito a Lunezia e PTR.
Su Lunezia avevamo ragione
Del Prof. G. Benelli
(Dalla Gazzetta del marzo 2004)
BRAVO FECCI! BRAVI NOCETANI!
Fabio Fecci, sindaco di Noceto (PR) ritira il Premio Targa Blu della sicurezza stradale 2008 prestigioso riconoscimento per gli investimenti realizzati per il miglioramento della mobilità ed in favore della sicurezza stradale, un premio nazionale che certifica il buon lavoro svolto e qualifica un ottimo esempio di amministrazione vicina ai bisogni dei cittadini.
Ricordiamo il sostegno e la simpatia che da tempo  questo dinamico sindaco dimostra concretamente nei confronti del progetto Lunezia e la sua dichiarazione durante il convegno di Borgotaro del 2007 (leggi notizia)  con la quale Fecci fece chiaramente capire che la regione Lunezia non si tratta di un sogno, di una speranza, ma di qualcosa in cui credere e per cui lottare, uno strumento politico-amministrativo efficace per dare più risalto alle nostre specificità territoriali. Che dire....continua così  Fabio, continua così Noceto!
Vai al sito del Comune di Noceto
Pubblicato su Lunezia.com nel dicembre 2008
09/01/2009 TI-BRE COMUNICATO IN OCCASIONE DELLA VISITA DEL MINISTRO MATTEOLI
L'Associazione onlus "Regione Lunezia" (già Emilia Lunense) , saluta l'arrivo a Parma del Ministro Matteoli che sappiamo da sempre sensibile ai temi infrastrutturali, culturali e sociali dei territori emiliano-lunensi (dalla Lucchesia fino al Cremasco)
L'Associazione "Regione Lunezia"si augura espressamente che la riunione fra tutte le province del territorio Luneziano alla presenza del Ministro Matteoli  possa finalmente contribuire ad accelerare l'iter di questo asse strategico fondamentale per lo sviluppo dei territori in questione. Come Associazione siamo disponibili ad appoggiare ogni iniziativa tesa a favorire ogni azione volta al raggiungimento dell'obiettivo primario : rendere ancora più incisive le sinergie fra le otto province del territorio Luneziano.
Ricordiamo che la Regione Lunezia fu istituita dalla Commissione dei 75 in occasione del progetto costituente nel 1946, ma poi "sospesa" (non mai abrogata) in attesa di attuazione (vedi pagina "storia").
Questo dunque appare il momento più idoneo per dare finalmente esecuzione a quella 21ma regione "mai nata" ma pur sempre sancita al momento della prepara zione dell nostra Carta Costituzionale.
Il "tavolo di concertazione" di sabato è infatti la risposta concreta delle istituzioni ufficiali (province e ministro) alle note dei "padri costituenti" che sospesero l'attuazione della nostra Regione Lunezia in attesa di approfondimenti maggiori.
Commentiamo a conclusione che ..."se non sono approfondimenti ufficiali e chiarissimi quelli di sabato..." non potremmo cercare ulteriori elementi a supporto della attuazione della volontà della commissione dei 75.
Infatti la Regione Lunezia esiste già nella realtà...non occorre altro che ratificarla anche sotto il profilo burocratico.

Valter Bay (presidente Regione Lunezia)
Scarica il documento ufficiale in formato PDF

ALTRE NOTIZIE PUBBLICATE
              21/01/2009 LUNEZIA.COM INTERVISTA RODOLFO MARCHINI

Rodolfo Marchini, cosa pensare rispetto alla geocomunità tra Pr,Vr,Sp.Mn e C, avanzata dal Sindaco di Parma in una delle sue recenti dichiarazioni.
"La geocomunità, proposta dal Sindaco di Parma, favorisce il percorso avviato dalla nostra Associazione.
Ma perchè ancora tanta prudenza da parte del Sindaco ? Non era il momento di lanciare da subito l’idea di una nuova regione ?
E' molto condivisibile che una sana prudenza politico-istituzionale consigli di stabilire intese ed accordi che, allo stato odierno, non facciano presagire insidie relative all'assetto regionale esistente; ma saranno proprio gli effetti positivi derivanti da tali intese che daranno fiducia e forza all'idea progettuale della Nuova Regione. Infatti chi non riesce a cogliere oggi la suggestione concreta del progetto, potrà convincersene domani, sulla base dei reali vantaggi. Dobbiamo, infatti, tenere presente che gli uomini, tutti gli uomini, anche e specialmente gli idealisti, si muovono e agiscono con decisione quando vedono, sentono e capiscono i vantaggi degli obiettivi per i quali nutrono aspirazioni".
Ma l’Associazione onlus Regione Lunezia non dovrebbe uscire uscire dalla generica prospettiva amministrativa? Non avrebbe senso l'Associazione Regione Lunezia, se non avesse lo scopo di creare, costituire, formare, istituzionalizzare la Regione Lunezia. La nostra volontà è veramente questa!
Ma per quali scopi? Dirò i miei, quelli di chi abita in una realtà di Montagna nel parmense. Lunezia mi ha affascinato perchè il suo disegno, geograficamente, pone al centro la cerniera dei monti, la vetta dei monti (vedere Benelli, a questo proposito). Lunezia mi ha affascinato perchè vede Parma al suo centro, ma non come capitale. Non deve essere capitale, perchè il fascino di Lunezia deve essere per tutte le altre città, capitali del loro territorio, e nessuna sotto qualche altra capitale. Da qui nasce un altro fascino, quello di Regione-Territorio-Paesaggio, con tante diverse città e tanti diversi paesaggi (Mare, entroterra del mare, Monti, Colline, Pianura padana- e il Po non deve dividerla!). Quale ricchezza, quale bellezza! Ed è una bellezza e una ricchezza che oggi le quatro Regioni che se ne sparticono i brandelli non valorizzano come si dovrebbe. E non per pregiudizi politici.
Non vorrà forse dirci che la politica non c’entra niente ?
Non c'entra la politica. Il motivo è quello della forza (pensate Genova con La Spezia, Firenze con Massa e Lucca, Bologna con Pr, Re, Pc, Milano con Mn e Cr).
Ma cosa comporterebbe trovarsi all’improvviso…..tra province sdoganate da queste grandi e forti realtà urbane ?
Il fascino finale per tutti dovrebbe essere quello di riappropriarsi delle proprie risorse, delle proprie economie, delle proprie ricchezze, delle proprie bellezze culturali, artistiche, paesaggistiche. Il fascino cioè di un'immensa forza, formata da tante forze minori, che entra nello scacchiere delle grandi regioni italiane, non per la forza della propria capitale, ma per la forza del proprio Territorio-Paesaggio. E' il fascino di un grandissimo progetto di cui un gruppo di noi deve incaricarsi di tracciare le linee.
Un appello agli aderenti ?
E' giusto presentarci a qualsiasi convegno, grande o piccolo che sia, ma dobbiamo essere in grado di dire esattamente cosa vogliamo fare e qui entrano in gioco le idee e le competenze di tutti. Ormai bisogna dire in concreto che cosa vogliamo mettere insieme e per che cosa. Vogliamo mettere insieme territori e uomini che li abitano di tutti i 300 e passa comuni, per farli essere protagonisti di un rilancio economico e culturale straordinaro.
Sulla base delle recenti abrogazione "semplificative" pare abbia ripreso notevole valenza il decreto Farini del 27 dicembre 1859...oltre al ripristino della corretta dicitura "Massa e Carrara" la questione verte ora sull'appartenenza all'Emilia di questa provincia come prevedeva quel decreto. E non è tutto...
Nella attuale legislatura è stato istituito sotto il Ministro Roberto Calderoli un Ministero per la Semplificazione, con lo scopo di semplificare l’imponente mole di leggi italiane tagliandone i rami secchi o desueti o ridondanti. In tale ciclopica opera di cernita si è arrivati a “tagliare” (cioè abrogare) qualcosa come 30 mila provvedimenti di legge fra decreti, leggi, leggine e codicilli vari (decreto legge 22 dicembre 2008 n.200, in vigore dal prossimo 16 dicembre 2009).
In questo contesto si è abrogato anche il decreto del 1946 che ripristinava il nome della provincia di Massa e Carrara ed i tre comuni di Carrara, Massa, Montignoso che erano stati accorpati (con un decreto del 1938) in una unica unità amministrativa denominata Apuania.
Dunque in un primo tempo pareva che, abrogato il decreto del 1946 dovesse ritornare in vigore il decreto precedente dl 1938 (Apuania), sennonché ci si è subito resi conto che anche tale decreto era stato “tagliato” cioè abrogato.
In tale situazione di paradosso legislativo circa l’assetto del territorio delle zone di Massa, Carrara e dintorni, fino a La Spezia, Parma e Garfagnana in Lucchesia, si verificava il fatto che tornava in vigore il primigenio decreto Farini del 1859
Nel perdurare della attuale incertezza legislativa dovuta ad una “vacatio legis” si viene tuttavia a generare un paradosso di legge per cui:
a) Il decreto Farini prende effettivamente forma di legge attuale e vigente; ed allora la provincia di Massa Carrara con territori limitrofi appartiene, come già avvenne in quegli anni e per un lungo periodo, alla Regione Emilia (non però Emilia–Romagna come denominata successivamente al 1946), quindi in ogni caso non Toscana; Regione Emilia da definirsi nei contenuti territoriali.
b) Si promulga una legge correttiva; ma per far ciò occorre “riprendere in esame” (seppur formalmente) gli assetti territoriali della provincia di Massa Carrara, cioè della regione Emilia, cioè in buona sostanza delle Regione Emiliana Lunense (oggi Lunezia), cioè attuando quanto richiesto dai Padri Costituenti che sospendevano e non abrogavano la attuazione della Emiliana Lunense in attesa di approfondimenti
Cioè in un modo o nell’altro si è generato spontaneamente un paradosso di legge che porta, anche i più riottosi ed anche non volendo, a riaprire il caso Emiliana Lunense. Riaprirlo magari solo per un attimo e solo per una superficiale analisi di passaggio. Però ciò porta nella forma della legge ad interrompere la sospensiva sulla Regione Emiliana Lunense (oggi Lunezia), riaprendone seppure in modo collaterale ed apparentemente ininfluente la questione. Ciò proprio come richiesto con l’istanza pendente presso la Presidenza della repubblica che non potrà, in quanto garante della Costituzione, non prenderne atto, ispirando ovviamente e conseguentemente una riapertura del caso Lunezia attraverso un ampio dibattito parlamentare che dovrà andare ben oltre la questione banale della “e” fra Massa e Carrara.
Nel 1946 la commissione dei 75 che generò la costituzione sotto il profilo territoriale, crea e sancisce la Regione Emilia (riprendendola dal decreto Farini) ma per distinguerla dall'Emilia divenuta Emilia-Romagna, la chiama Emilia-Lunense. 
Tale Regione viene approvata e definita....ma all'ultimo momento "SOSPENDE" in attesa di approfondimenti, la ratifica ufficiale di tale regione, che pertanto NON viene costituita. I territori dell'Emilia Lunense vengono provvisoriamente ripartiti nelle quattro regioni Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Lombardia.
Pubblicato su lunezia.com il 20 ottobre 2009
LEGGI QUI IL PRIMO COMUNICATO STAMPA EMESSO DALLA SEZIONE LUNEZIANA DI MASSA E CARRARA
 
IN ATTESA DI ULTERIORI AGGIORNAMENTI, PER GLI APPROFONDIMENTI STORICI VEDI PARAGRAFO STORIA.
E' ARRIVATO IL MOMENTO DEL RISORGIMENTO EMILIANO-LUNENSE ? NASCOSTA SOTTO UNA MONTAGNA DI LEGGI E DECRETI ABOLITI TORNA PREPOTENTEMENTE D'ATTUALITA' LUNEZIA...QUINDI DAL 16 DICEMBRE L'INTERA PROVINCIA DI MASSA E CARRARA POTREBBE TORNARE IN EMILIA? UNA SEMPLICE TESI PROVOCATORIA  OPPURE  SI RIPARTE?
IL LIBRETTO LUNEZIANO
Il 23 di ott. A Berceto, nella Sala consiliare del Comune si è riunito il Gruppo di studio dell’Associazione “Regione Lunezia”, per discutere le tavole di lavoro precedentemente preparate e che andranno a sostanziare il territorio luneziano . Le  tavole di lavoro sono state compilate dal Presidente dell’Associazione Valter Bay, , da Rodolfo Marchini, Vicepresidente dell’Associazione, da Spartaco Bagnone, da Flavio Franceschi, architetto (che sta curando la nascita di una rivista che si occuperà dell’habitat e dell’edilizia luneziani), da Nicla Ghironi, scrittrice. Le tavole di lavoro, attinenti ai temi dell’istruzione, del lavoro, dello sviluppo economico e culturale, della storia memoriale e  delle affinità geografiche, andranno a comporre un giornale on line dell’Associazione  “Regione Lunezia”, per la quale si è ribadito il concetto di regione nuova, nella sua accezione di cultura politica e amministrativa e non già di 21ma regione italiana. Oltre al giornale on line, si è deciso di stampare un libretto contenente le linee programmatiche del territorio luneziano. Non si pensi al libretto rosso di Mao, ma a un libro che si avvarrà dei colori della bandiera luneziana  -giallo, verde, blu – e che dal punto di vista grafico verrà curato dal geniale  lunigianese Marco Lippi di Avenza Grafica
Questo lavoro (del tutto iniziale, per altro) , è stato detto, va visto alla luce della riesumazione del Decreto Farini del 1859. Vivo e vegeto, poiché nessuno si è mai sognato di abrogarlo e che rimette in discussione l’assetto istituzionale di alcune province (come Massa e Carrara) che verranno a comporre Lunezia. Insieme alla provincia di La Spezia, di Parma, di Reggio Emilia ecc. Il Decreto Farini parlava di regione emiliano lunense e  ciò vale ancora. 
Ufficio Stampa di “regione Lunezia”