<<< Torna indietro
Massa
Carrara
MASSA e CARRARA
 


La Provincia di Massa e Carrara è una provincia di 202.495 abitanti.

Confina a ovest con il Mar Ligure e la Liguria (Provincia della Spezia), a nord con l'Emilia-Romagna (Provincia di Parma e Provincia di Reggio Emilia), a est con la Provincia di Lucca.

La Provincia di Massa e Carrara nacque nel 1859 dal distacco della Lunigiana e della Garfagnana dal Ducato di Modena. Nel 1923 furono staccati dalla provincia i comuni di:Bolano, Calice al Cornoviglio, Castelnuovo Magra, Ortonovo, Rocchetta di Vara, Santo Stefano di Magra e Sarzana, che entrarono nella nuova provincia della Spezia. Nello stesso periodo furono ceduti tutti i comuni del Circondario di Castelnuovo di Garfagnana alla provincia di Lucca per compensarla della cessione dei comuni della val di Nievole alla nuova provincia di Pistoia. La provincia di Massa e Carrara restò così mutilata in attesa di una sua riorganizzazione (che mai avvenne per l'intervenuto conflitto). Nel 1938 I comuni di Massa, Carrara e Montignoso, vennero fusi nell'unico comune di Apuania. In quello stesso anno fu istituita la Zona industriale Apuana e la provincia assunse il nome di Provincia di Apuania. Nel 1947 con decreto Luogotenenziale il nuovo comune di Apuania fu sciolto e la provincia riprese il nome originario di Provincia di Massa-Carrara con capoluogo Massa.

Tranne una breve fascia costiera, la Riviera Apuana, lunga 14 km con le sue lunghe e chiare spiagge formate da finissimi granelli di ghiaia e comprendente i comuni di Montignoso, Massa e Carrara, la provincia è prevalentemente montuosa e collinare. Un elemento caratteristico della provincia sono le Alpi Apuane, montagne che raggiungono un'altezza massima di 1946,9 m nel monte Pisanino, e da cui si estrae il celebre marmo di Carrara. All'interno della provincia è presente la Lunigiana, una vallata delimitata dall'appennino a nord e dalle Alpi Apuane, a sud, e al centro vi scorre il fiume Magra.

La provincia si può dividere in due zone:

    * la Riviera Apuana
    * la Lunigiana


PROVINCIA DI MASSA e CARRARA - Residenti - 202.495  Num. Comuni - 17 - Sigla - MS

Comuni della attuale PROVINCIA DI MASSA e CARRARA inseriti nel progetto Lunezia


Aulla
Bagnone
Carrara
Casola in Lunigiana
Comano
Filattiera
Fivizzano
Fosdinovo
Licciana Nardi
Massa
Montignoso
Mulazzo
Podenzana
Pontremoli
Tresana
Villafranca in Lunigiana
Zeri

CLASSIFICA ITALIA OGGI SULLA QUALITA' DELLA VITA 2008 LA PROVINCIA DI MS AL 98° POSTO SU 103
Massa e Carrara, come disse Sforza nel 47, sono "appendici" inutili per la Toscana ma potrebbero diventare territori strategici per i nuovi confini Luneziani, ponti geografici tra il nord Italia l'Europa e il mare. Non bisogna arrendersi aspettando che le cose peggiorino, le inutili attese di questi decenni dimostrano che nulla potrà cambiare se non si studiano alternative. E' ora di scendere nell'arena e proporre un nuovo futuro per il nuovo millennio di questa provincia cenerentola. Il progetto Lunezia si batte da anni sapendo che questa provincia ha un potenziale ENORME tutto da sviluppare. Non sarebbe il meridione di Lunezia ma la porta sud commerciale e turistica di un territorio strategico europeo. Lo sanno tutti, lo dicono tutti, ma è ora di unirsi, quale che siano le nostre convinzioni politiche, e far sentire la voce di questo progetto. Un nuovo Rinascimento per queste terre non può arrivare che con un progetto alternativo, ma solo dai cittadini può forgiarsi la forza per realizzarlo. Mi appello a tutti voi invitandovi a raggiungere da subito la nostra associazione onlus nella quale già molte donne e uomini si sono iscritti per partecipare attivamente a questa grande unione geocomunitaria ! Ogni giorno si uniscono nuovi iscritti ma non è giusto che si battano da soli mentre gli altri aspettano che cada il pero!!! Più saremo maggiore sarà la nostra forza propositiva. E' arrivato il momento delle scelte, quello delle lamentele tout-court è durato anche troppo. (commento letto sul blog andrealazzaripercarrara)
L'Associazione “Regione Lunezia” (già Emilia Lunense) coglie questa speciale occasione, offertaci dalle iniziative provvide ed improvvide di Governo, Istituzioni, Parlamentari, Uomini Politici, Associazioni Produttive per far conoscere a tutti il nostro progetto innovativo e moderno quale è la Regione Lunezia (già definita Emilia-Lunense nei documenti della Costituzione del 1946), trasmettendo un appello speciale ai cittadini dell' "attuale" provincia  di Massa e Carrara, con la speranza che questa nostre voce possa dar forza (se bisogno ce ne fosse) ai messaggi lungimiranti e ambiziosi espressi ultimamente dal  presidente della provincia della Spezia Marino Fiasella e dal presidente dell'autorità Portuale della Spezia Lorenzo Focieri (vedi articolo precedente)
Noi sostenitori luneziani, equamente distribuiti nelle attuali 8 province del comprensorio emiliano-lunense, chiediamo ai cittadini della provincia di Massa e Carrara di superare le attuali divisioni, di guardare sempre più avanti pensando a chi abiterà queste terre dopo di loro e di fare in modo che le trovino migliori di quanto non le ricevemmo noi stessi.
Chiediamo a questi cittadini di aiutare e far crescere l'idea luneziana per fare in modo che le città di Massa, di Carrara, la Lunigiana, la terra Apuana tutta possano giocare un ruolo propositore e sinergico con altre realtà più consone.

Cittadini Apuani,  Fate proposte alternative all'attuale status quo che alla fine Vi si ritorce sempre contro. Forse non se ne farà nulla e rimarrete provincia, mentre altri, approfittando del fatto che a questo punto continuerete a battervi per obiettivi minimi, stanno già progettando il prossimo colpo basso o, se va bene, continueranno a considerarvi terra di confine senza aspirazione od interesse. Riponiamo un'enorme fiducia nelle vostre capacità, nella vostra voglia di "inventare" un nuovo rinascimento locale, civico/amministrativo, geocomunitario, sostenibile e avanzato, che sia un esempio per tutti, avete l'opportunità di cercare e progettare un futuro differente senza che questo vi venga imposto a tavolino (come già fu fatto in passato) in qualche sede lontana dai vostri reali interessi di giusto sviluppo e aspirazione.
Questa nostra Terra Apuana oggi ha la possibilità di diventare il fulcro di una nuova regione, un laboratorio di idee moderne e innovative, alternative e dinamiche.
Noi proponiamo un percorso! Forse ci sbagliamo….. ma pensate per un attimo di poterlo percorrere insieme e vedrete che le opportunità (se analizzate con intelligenza e coraggio) aspettano solo di essere colte. Coinvolgete col vostro entusiasmo creativo i parmigiani, gli spezzini...tutti i cittadini dell'area vasta Luneziana che già vi stanno lanciando segnali, che già vogliono coinvolgervi paritariamente in un progetto che guarda al futuro.
Fate loro capire la vostra voglia di crescere e di farlo insieme, di studiare strategie di sviluppo comuni che non abbiano più bisogno di dimostrare il loro valore, il loro potenziale.
Mettiamo insieme le nostre economie, le nostre culture, le nostre specializzazioni... che tutte insieme e solo insieme potrebbero decuplicare i loro potenziali, coinvolgiamo le università, gli imprenditori i giovani, gli anziani, gli uomini e le donne di questa terra affinché da essi nasca la scintilla di una nuova era amministrativa, culturale ed economica e da qui, da questo territorio, creiamo l'opportunità di una nuova geocomunità che vada oltre i preconcetti, oltre la staticità di uno status geografico imposto dall’esterno ed assimilato per inerzia. Dimostriamo all'Europa che oggi esiste una nuova regione, forte, capace, ponte tra il nord e il mediterraneo, sutura tra pianura e mare, una regione con una montagna in mezzo destinata a divenire un luogo centrale in cui vivere in modo sostenibile e non più terra di frontiera in cui sopravvivere. Una sfida difficile? Improbabile?
"È difficile definire ciò che è impossibile, i sogni di ieri sono la speranza di oggi e la realtà di domani (Robert Goddard)".

EX PROVINCIA? L'APPELLO DEI LUNEZIANI A COGLIERE L'OCCASIONE DI UN RILANCIO PROGETTUALE E CULTURALE
LO SAPEVATE CHE........

La provincia di Massa-Carrara, nata dalla fusione dei territori della Lunigiana e dell'Alta Garfagnana, che avevano fatto parte del Ducato di Parma e Piacenza e del Ducato di Modena e Reggio, era stata in un primo tempo attribuita all'Emilia e solo a partire dal censimento del 1871 venne considerata come provincia toscana e non più emiliana.

1859, siamo all'inizio del regno sabaudo su queste terre, il territorio dell'allora Emilia veniva diviso in «Provincie, Circondari, Mandamenti e Comuni», specificando, nella tabella annessa al regio decreto, la composizione della «Circoscrizione territoriale delle regie provincie dell'Emilia». Tra queste figurava anche la provincia di «Massa e Carrara», parte del regio territorio dell'Emilia, che era costituita da due circondari (1-Massa e Carrara; 2-Pontremoli), da dieci mandamenti e da ventitré comuni
Nel 1923 quest'ultima provincia subì un drastico ridimensionamento territoriale, cedendo i comuni di Calice al Cornoviglio e Rocchetta di Vara alla provincia della Spezia in Liguria, mentre passò alla provincia di Lucca il circondario di Castelnuovo Garfagnana (comprendente i comuni di Camporgiano, Careggine, Castelnuovo Garfagnana, Castiglione di Garfagnana, Fosciandora, Gallicano, Giuncugnano, Minucciano, Molazzana, Piazza al Serchio, Pieve Fosciana, San Romano in Garfagnana, Sillano, Trassilico (oggi Fabbriche di Vallico), Vagli Sotto, Vergemoli e Villa Collemandina).


"La nostra provincia fu istituita con decreto 27 dicembre 1859 di Carlo Luigi Farini, allora dittatore dell'Emilia formata dalla Lunigiana parmense e modenese, dai territori di Massa e Carrara e poi, in virtù del regio decreto 15 dicembre 1860, n. 4471, anche dalla Garfagnana" (Dottor Duino Ceschi, procuratore della Repubblica presso il tribunale di Massa Carrara -1978)