"Voglio la Lunezia, territorio variegato e complementare"
Evviva! Ce l'abbiamo quasi fatta, a far nascere un territorio geografico e storico di straordinaria vitalità e di potenzialità economiche ricchissime. Per me stessa, voglio Lunezia per il rispetto della Storia, che non deve essere letta solo come materia scolastica e per amore della geografia, disciplina costantemente disattesa anche in ambito scolastico, mentre il suo ruolo è di luminosa portata, la geografia cosituisce lo scheletro della vita, in ogni sua forma. Lunezia nasce sulla base di queste due discipline, la conseguenza sarà un atto amministrativo lodevole in ogni suo percorso, Lunezia presuppone un brano di territorio assai variegato, ma complementare e noi sappiamo che la varietà è ricchezza, così come la diversità è creazione e la complementarietà assume il ruolo dell'equilibrio personale e collettivo. Dunque Lunezia, come avanguardia di un vivere globale che preserva la sua identità e unicità. E' necessario che le piazze dei Comuni e delle Province interessate vedano singolari manifestazioni di luneziani votati alla nascita di un territorio sublime. Lunezia, nominale altamente evocativo, per suggestioni e incanto e per pensiero utopico anche. Tutti argomenti questi di cui la vita deve riappropriarsi. mi viene alla mente un brano del capolavoro di Robert Musil, "L'uomo senza qualità", dice così "Noi abbiamo conquistato la realtà e perduto il sogno. Non stiamo più sdraiati sotto un albero a contemplare il cielo attraverso le dita dei piedi, ma lavoriamo e fatichiamo; d'altronde non si può starsene trasognati a stomaco vuoto, se si vuole essere gente di polso; bisogna muoversi e mangiare bistecche. E' precisamente come se la vecchia e inetta umanità si fosse addormentata su un formicaio; e la nuova, svegliandosi, s'è trovata le formiche nel sangue, sicché da allora, è costretta a compiere i moti più violenti senza potersi liberare da quella sordida smania di animalesca laboriosità". Lunezia anche come sosta e meditazione, Lunezia il top della luminosa singolarità italiana, auguri a tutti noi!