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"la Spezia ha sempre cercato l'indipendenza da Genova"

. Gentile Redazione,

Vorrei rispondere alla lettera del Sig.Noceti e al suo appello all'unità dei Liguri. Dalle sue parole si nota immediatamente come egli parli secondo un punto di vista prettamente genovese e come non conosca La Spezia e la sua storia (cosa della quale per altro ci informa egli stesso).
Tralascio le teorie sullo sviluppo ottocentesco della città in chiave "esclusivamente anti-genovese" che denotano una certa mania di protagonismo tipica del capoluogo e tutte le tesi sulla "genovesità" come affrancamento perché il discorso sarebbe lungo e noioso. Una cosa è certa: La Spezia, dalla sua conquista nel XIII secolo al XIX secolo, ha cercato ripetutamente una certa autonomia da Genova venendo sempre ostacolata e ha visto i suoi periodi di maggior sviluppo quando la Repubblica era in mano a potenze straniere.
Detto questo mi sembra che, imbellettata in una certa retorica romantica, la parte più interessante, e l'unica un pò concreta, sia quella in cui si auspica una rinnovata "sinergia Ligure, anche attraverso il ritrovamento di una continuità territoriale con un Oltregiogo che va da Ottone ai confini del Monferrato e che cioè consentirà alla Liguria di dialogare con le tre grandi regioni del Nord Italia, porterà ricchezza e sviluppo." Questo è esattamente lo status-quo, quello in cui Genova risulta la porta verso il Nord Italia e, di conseguenza, si attira la ricchezza e lo sviluppo e da cui La Spezia è inevitabilmente tagliata fuori!
La nostra continuità territoriale è invece con la bassa pianura padana attraverso la Valle del Magra e quella del Taro e, potenzialmente, con Verona e il Brennero attraverso Mantova. Dal punto di vista geografico La Spezia è in posizione molto più favorevole di Genova per comunicare con il centro dell'Europa attraverso il tanto atteso corridoio Tirreno-Brennero. Questo sia in un'ottica portuale che in quella turistica perché, è opinione diffusa, siamo sicuramente la Provincia ligure che ha più da offrire ai visitatori.
La favoletta degli Spezzini tutti uniti fraternamente da bravi Liguri nel segno del rinnovato dominio della "Dominante" andrà forse bene per qualche regata storica in costume tra ex-Repubbliche Marinare, ma certo non funzionerà per creare finalmente un pò di sana e onesta competizione tra le due città maggiori che non veda Genova come unica interlocutrice e giudice delle proprie e delle nostre istanze. Forse a Genova dovreste interrogarvi con una certa profondità del perché tutti gli altri capoluoghi di provincia cercano partner fuori dalla propria regione per trovare nuove vie di sviluppo e di benessere.
Ben venga dunque un nuovo assetto regionale e ben vengano le sinergie con quelle città che condividono i nostri progetti e che hanno interesse a collaborare per realizzarli. In un Italia unita che festeggia i 150 anni certo non ci dispereremo per aver sostituito l'etichetta di "Liguria" con quella di "Lunezia" o comunque la si voglia chiamare.

Andrea Bonatti

09/06/2010

(tratto da www.cittadellaspezia.com)
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