<<< Torna indietro
Copyright © 2008 Lunezia.com  Tutti i diritti riservati [Vietata la riproduzione]

La Spezia
LA SPEZIA
 


La provincia della Spezia è caratterizzata da aspetti geografici eterogenei sia sotto il profilo morfologico del territorio, sia per la varietà delle forme antropiche che lo caratterizzano e lo modificano.
Si passa dalla realtà marinara del Golfo e della Riviera, dove l'accesso al mare è tipicamente caratterizzato delle costiere rocciose, a picco sul mare, alle colline lunensi della bassa val di Magra, che si inerpicano lentamente verso le Alpi Apuane, ai monti dell'entroterra, solcati dalla val di Vara, dalle vallate trasversali e che formano una sorta di "spina dorsale" del territorio.

Il dialetto spezzino si distingue sia dai dialetti della limitrofa Lunigiana, coi quali ha comunque importanti punti di contatto, sia dal genovese, che rimane la lingua-madre di riferimento. Particolare per la sua cantilena, e per una propria fonologia, che risente dell'influenza toscana ed emiliana. Numerose sono le varianti fonetiche, essenzialmente riconducibili alle zone geografiche distinte del territorio: il dialetto risente fortemente delle influenze genovesi sulla riviera e nella parte alta della Val di Vara, dove per altro si sentono gli influssi emiliani, mentre è intriso di toscanismi nella bassa Val di Magra.

La provincia della Spezia si suddivide convenzionalmente in 4 zone, distinguibili soprattutto dal punto di vista geografico:

    * La parte costiera della provincia è costituita dalla Riviera (Le Cinque Terre e comuni che si affacciano sul Mar Ligure) e dal Golfo (i tre comuni che si affacciano sul Golfo della Spezia ed isolati dalle colline circostanti, ovvero La Spezia, Lerici e Porto Venere).
    * La parte continentale del territorio è costituito dalla Val di Magra (la zona delimitata dalla confluenza del Vara nel Magra, dal confine con la Toscana, e dal crinale che la separa dal golfo) e dalla Val di Vara (la parte restante, compresa dal crinale che la separa dalla Riviera, il confine con la Provincia di Genova, l'Emilia Romagna, la Toscana e la vallata del Magra).
PROVINCIA DI LA SPEZIA
Residenti
- 215.935 - Num. Comuni - 32 - Sigla - SP

Comuni della attuale
PROVINCIA DI LA SPEZIA inseriti nel progetto Lunezia




Ameglia
Arcola
Beverino
Bolano
Bonassola
Borghetto di Vara
Brugnato
Calice al Cornoviglio
Carro
Carrodano
Castelnuovo Magra
Deiva Marina
Follo
Framura
La Spezia
Lerici
Levanto
Maissana
Monterosso al Mare
Ortonovo
Pignone
Portovenere
Riccò del Golfo di Spezia
Riomaggiore
Rocchetta di Vara
Santo Stefano di Magra
Sarzana
Sesta Godano
Varese Ligure
Vernazza
Vezzano Ligure
Zignago

LO SAPEVATE CHE........

La presenza delle famiglie genovesi a La Spezia si fa evidente nel secolo XIII, quando Nicolo' Fieschi dei conti di Lavagna e Torriglia, parente del Papa Innocenzo IV, si fece cedere dal vescovo-conte di Luni molte terre della Riviera di Levante.
Come centro del nascente stato feudale scelse l'allora piccolo borgo della Spezia che fu per questo cinto da mura e da un castello. Questo piccolo stato era malvisto dal comune di Genova perchè ne ostacolava l'espansione verso levante (ti pareva).
E infatti Oberto Doria nel 1273 ne espugnò e distrusse la rocca: i Fieschi furono costretti a lasciare La Spezia e i suoi territori al comune di Genova per 25.000 lire. Da allora La Spezia rimase sotto il dominio genovese che nei confronti dello spezzino bloccò ogni iniziativa commerciale, con l'obiettivo di salvaguardare gli scambi nel porto genovese. La Spezia traeva così la maggior parte dei suoi introiti dalla tassa sul sale, prodotto nelle locali saline.
"Genova fu sempre matrigna per il territorio che controllava, e Spezia non sfuggì alle regola. La Serenissima, derivando il potere dal mare, non poteva consentire che altri in Liguria da lì traesse guadagno. Negò così alla Spezia il porto franco, rifiutando anche di accordare qualsiasi altra forma di approdo organizzato che avrebbe fornito qualche boccata d’ossigeno all’asmatica economia locale. Alla Spezia concesse soltanto la raccolta del sale marino, troppo importante e prezioso perché vi calasse sopra l’autolesionismo del monopolio incapace di soddisfare le esigenze di mercato". Tratto da http://documenti.spezianet.it/ricordi/b_societa.doc.