Intervento dell'On. Pietro Bulloni.

« Credo che la Sottocommissione dovrebbe esprimere il suo parare sul problema della costituzione della Regione Emiliana-Lunese , prescindendo dalle ripercussioni che la sua attuazione potrebbe avere nei riflessi di altre Province, purché sia dimostrato che tale costituzione è in armonia col principio generale informatore dell’ente Regione, quello cioè della difesa e della propulsione delle forze vive locali al servizio dell’interesse generale. A mio avviso, la Sottocommissione ha già elementi sufficienti per esprimere un giudizio favorevole, vale a dire il carattere etnico uniforme e l’autosufficienza.

Se vi è poi un interesse particolare che deve essere salvaguardato, questo è senza dubbio costituito dall’avvenire del porto della Spezia, che, se ha prosperato fino ad ora in funzione di porto militare, per l’avvenire dovrà volgere la sua attività verso il traffico commerciale. A tale proposito faccio osservare al Presidente, il quale ha affermato che il retroterra della Spezia è l’Italia, che l’Italia è anche l’hinterland del porto di Napoli e di tutti gli altri porti italiani, e non si può trascurare il fatto che i traffici si dirigeranno verso l’uno o l’altro in relazione ai minori costi, determinati dalla vicinanza e dalla facilità dei mezzi di comunicazione. Pertanto, se un complesso di Province, per la loro ubicazione, si può servire direttamente e quasi naturalmente del porto della Spezia, credo che sia questo un elemento degno di essere preso in considerazione, in quanto si darebbe a questo porto, altrimenti destinato a soccombere, la possibilità di vivere e di fiorire nell’interesse dei traffici nazionali. D’altra parte, esiste già un dato di fatto che milita a favore di questa soluzione, cioè la rete ferroviaria già costituita, che naturalmente convoglierebbe i traffici di quelle Province verso il porto della Spezia. Devesi inoltre tenere nel dovuto conto che è proprio questa città che, consapevole delle sue necessità e del suo avvenire, reclama la costituzione della nuova Regione. È sicuro che Genova protesterà; ma non credo che costituirà un detrimento considerevole per essa l’alleggerirsi di una modesta parte dei suoi traffici in favore del porto della Spezia. Come ha già detto, se la Sottocommissione si convince che trattasi di un interesse non particolare, ma generale, perché in questa maniera si risvegliano nuove possibilità di traffici e nuove iniziative, in obbedienza al principio informatore, cui ha fatto prima cenno, non può negare la sua adesione.
Desidero infine affermare che Piacenza, Parma, Modena e Reggio non
hanno nulla a che vedere con Bologna, Rimini, Forlì e Ravenna, i cui rispettivi abitanti per costumi, pensiero e modo di vedere si considerano reciprocamente estranei. Questa scissione, che si è già creata nell’interno delle popolazioni dell’attuale Emilia, deve, a mio avviso, trovare il suo riconoscimento anche nel campo amministrativo, consentendo alle popolazioni una attività certamente più proficua di quella che non abbiano potuto svolgere finora. »

(On. Pietro Bulloni )