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UN TERRITORIO SINERGICO
La vicinanza geografica, gli interessi economici e gli scambi che da sempre hanno caratterizzato questi territori danno vita ad una serie di iniziative comuni a livello istituzionale o privato con l'intento di valorizzare i prodotti, l'economia, la cultura, il turismo, l'ambiente dei territori delle province confinanti. Protocolli d'intesa e accordi interregionali mirano allo sviluppo del trasporto intermodale e dei servizi logistici, ad esempio lungo l’asse viario Tirreno-Brennero, considerando l'aeroporto di Parma come possibile punto di riferimento per le due province della Spezia e Massa. (nella foto dal satellite l'Interporto di Fontevivo)
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IL DISTRETTO DEL POMODORO
Il distretto riunisce le province di Parma, Piacenza e Cremona che nel 2007, coinvolgendo tutti i soggetti della filiera agroalimentare e i rappresentanti istituzionali dei tre territori, hanno firmato l’atto di nascita dell’associazione per il Distretto del pomodoro da industria. Nel triangolo di territorio disegnato dalle tre province, lo scorso anno si sono trasformate 1.600.000 tonnellate di pomodoro (nel parmense si contano 5000 addetti al settore). A questa associazione si è unita nel 2008 anche la provincia di Mantova e grazie a questo allargamento le quattro province producono e lavorano più del 35% del pomodoro nazionale. "Ogni territorio lavora ed interagisce con gli altri, intessendo una rete di rapporti commerciali e di scambi di conoscenze che concorrono alla crescita collettiva del settore. Mantova è realtà importante per la produzione del pomodoro, materia prima che viene trasformata nelle province limitrofe, anche se la maggior parte della trasformazione si concentra a Parma.
Il Distretto travalica i rigidi confini istituzionali ma guarda alla realtà produttiva che storicamente si è andata a creare e consolidare sui nostri territori per essere oggi un riferimento importante per il settore a livello mondiale, come è stato evidenziato nell’ultimo convegno mondiale del pomodoro da industria, tenutosi a Toronto (da notizie.parma.it)" |
LUNEZIA: LA FOOD-VALLEY DEL GUSTO
Dal 2005 le province di Massa Carrara, Parma e La Spezia, hanno dato vita ad una manifestazione annuale denominata il "Triangolo del gusto" con lo scopo di valorizzare le tradizione enogastronomiche delle tre province coinvolte, strettamente legate e rafforzate dalle relative culture, entrambe appartenenti ad un’area geografica storicamente soggetta a scambi e contaminazioni culturali. Il Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano è considerato il cuore vero della produzione di prodotti come il parmigiano reggiano e il prosciutto di Parma. In questo territorio protetto sono inoltre particolarmente sviluppati l'allevamento e i pascoli, che permettono una numerosa produzione di pecorini.
“Pesce, mare e fantasia” è invece una manifestazione svoltasi dal 2 al 15 agosto al porto di Marina di Carrara. La manifestazione, patrocinata dalla Provincia di Parma, da quella di Massa Carrara per valorizzare le risorse e le produzioni agroalimentari del territorio
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ECCELLENZE ECONOMICHE DA VALORIZZARE
"Le eccellenze dell’area della Via Emilia Occidentale devono essere sviluppate per competere con i sistemi economici nazionali ed internazionali. In una logica di sistema vanno rafforzate le eccellenze del settore meccanico, meccatronico, dell’agro alimentare, del distretto produttivo delle ceramiche, delle scienze mediche, sociosanitarie e della cultura.
Sapere e nuove tecnologie.
Occorre fornire ai giovani, ai lavoratori, alle imprese lo sviluppo della conoscenza accrescendo le possibilità di collaborazione tra le università ed i centri di ricerca e di formazione professionale.
Lo sviluppo delle infrastrutturazioni telematiche è indispensabile per il mantenimento degli attuali elevati livelli di competitività e per il collegamento delle zone periferiche rispetto agli ambiti cittadini, al fine di creare nuove opportunità di business in particolare per le zone appenniniche e montane.
Il Po.
Sono stati raggiunti importanti risultati sulla difesa e valorizzazione del maggiore corso d’acqua italiano, occorre proseguire per ciò che riguarda sicurezza, riassetto idrogeologico, navigabilità e sviluppo turistico.
Si concorda di attivare strategie, programmi, investimenti comuni sui quali far convergere risorse europee, nazionali, regionali e locali." (tratto da l'Ufficio Stampa della Provincia di Piacenza)
"Una regione del gusto e della cultura" Roberto Corradi, consigliere regionale - dichiarazioni alla stampa dell'ottobre 2007 riferendosi al titolo della sua proposta volta a favorire la nascita di questa nuova regione
Scarica il bollettino ufficiale della regione ER |
IL PROSCIUTTO CHE PROFUMA DI LUNEZIA Un prodotto di eccellenza che da secoli sfrutta quel corridoio naturale che unisce la pianura al mare.
L'aria arriva da Bocca di Magra e dalle zone della LUNEZIA LIGURE, aria ricca di SALE MARINO di IODIO risale i crinali da Aulla a Comano al Passo del Lagastrello, da Pontremoli al Passo del Cirone per scendere nella Val D'enza e della Parma e STAGIONARE IL PROSCIUTTO PIU' DOLCE E PROFUMATO DEL MONDO, profumo di Lunezia! |
Il Golfo della Spezia si presenta come l’emporio marittimo della Lunigiana, per cui nei confronti di questi territori bisogna accedere al concetto di “bacino economico” inteso come sistema omogeneo di potenzialità e vocazioni, rilevando un forte processo di integrazione e importanti complementarietà. Processo più spontaneo che consapevole che ha prodotto di fatto la formazione di un’area metropolitana che salda, in un continuo insediativo urbano, il Golfo della Spezia al litorale apuano. Tuttavia tali valenze positive rimangono inattive, come congelate, dalle persistenti condizioni di isolamento del comprensorio lunigianese nei confronti di quelle regioni economiche dell’Italia settentrionale che rappresentano attualmente il motore dello sviluppo economico. La chiave dello sviluppo è rappresentata dalla capacità, sinergica, del comprensorio di agganciarsi alla regione economica basso-padana attraverso la serratura di Parma, sfruttando le potenzialità di regionalizzazione della metropoli apuo-spezzina offerte dal sistema portuale e dei trasporti (5)
5 G. GIORGETTI, Il senso (ritrovato) della ricerca, in Istituto Ligure di Ricerche
Economiche e Sociali, Il bacino socio-economico della Lunigiana, La Spezia, Cassa di
Risparmio della Spezia, 1985
1.3.2 Genova, Massa-Carrara e Parma
Nel caso spezzino esiste un territorio che soltanto parzialmente coincide con i confini amministrativi della provincia. Infatti la posizione geografica della città – lungo un’arteria di importanza nazionale quale l’Aurelia, alla confluenza di alcune direttrici economiche interregionali rappresentate dalle vallate della Magra e del Vara, al limite di una zona altamente industrializzata qual è quella della pianura di Massa-Carrara e in un punto di elevatissimo interesse turistico, all’interno di uno dei più sicuri porti naturali della Penisola determina attorno alla Spezia la gravitazione di carattere sociale ed economico di un territorio assai vasto. Mentre i legami della città con la sua regione, la Liguria, sono praticamente limitati agli allacciamenti stradali e ferroviari, e ad una analogia di organizzazione economica con gli altri centri
liguri (Genova e Savona), il baricentro della zona d’influenza della Spezia tende a spostarsi verso levante e verso mezzogiorno. È una realtà
incontrovertibile (6).
Appare chiara l’importanza dei nostri rapporti con la vicina provincia di Massa-Carrara e il poter contare su concrete prospettive di sviluppo soltanto orientandosi verso il naturale retroterra, verso la naturale zona di influenza del porto mercantile, verso quell’area extra-lunigianese
rappresentata dalle province emiliane, lombarde e venete, che costituiscono le basi territoriali naturali delle nostre linee di penetrazione ultraregionali. Le direttrici naturali del golfo conducono, attraverso la Lunigiana, alla media valle del Po e di qui (per la via più breve fra quanto dalla natura segnato) al bacino del Po, a Verona, al termine alpino del Brennero, sino a spingersi nel cuore stesso dell’Europa (7).
Parma, Massa-Carrara e La Spezia sono tre province appartenenti a tre regioni diverse. Ognuna di queste è geograficamente marginale ed è indubbio il rischio di una definitiva emarginazione nei confronti delle aree forti delle rispettive regioni. Per evitare tutto questo e realizzare condizioni di equilibrato sviluppo su tutto il territorio si deve tendere a stimolare lo sviluppo dei rapporti con le regioni contigue. Fondamentale è la convergenza in materia di trasporti, in quanto centrale per lo sviluppo economico e sociale interregionale: Pontremolese e Ti-Bre giocano, in questo senso, un ruolo altamente strategico (8).
6 A. LANDI, La provincia dimezzata, Sarzana, Lunaria, 1991, pp. 84-85
7 Ibidem, pp. 86-89
8 Ibidem, p. 93
Estratto da:http://www.tesionline.com/intl/pdfpublicvi.../9026/9026p.pdf
LA SINERGIA LUNEZIANA
tratto dal quotidiano POLISQUOTIDIANO (di Giampaolo Lavagetto) pubblicato il 16/02/2010
Sul fronte delle sinergie territoriali, la competitività economica di un territorio si basa sempre più sulla sua capacità delle amministrazioni locali nel saper mantenere e attrarre nuove produzioni di ricchezza grazie alla presenza di funzioni di eccellenza, economicamente sostenibili e velocemente raggiungibili; tali condizioni presuppongono la presenza di una adeguata massa critica di popolazione utilizzatrice, una maggiore capacità del contenimento dei costi ed una progettualità di sviluppo sovra provinciale che interessi una macroarea territoriale su? cientemente adeguata; Per la presenza di peculiari caratteristiche, sarebbe possibile avviare questo processo di convergenza, partendo dalle Province dell'Emilia Occidentale, per poi estendersi a Nord verso Cremona e a Sud fi no a La Spezia, costituendo un'aggregazione convenzionale tra Province, a cui delegare ad esempio un piano territoriale di coordinamento unitario, la programma ambientale, con un piano unitario per lo smaltimento dei rifi uti e la gestione delle acque/Ato unica, la programmazione e gestione unitaria del mercato del lavoro e della formazione professionale, la programmazione e gestione delle politiche agricole ed infi ne la programmazione e realizzazione del sistema infrastrutturale di accessibilità. Questo processo di integrazione dei diversi territori, dovrebbe poi prevedere la fusione di talune società, quali quelle della mobilità e trasporto, dei sistemi informatici e telematici, della promozione e della logistica specializzata e della ricerca e innovazione; inoltre la messa a valor comune di servizi ed infrastrutture già decise ed operanti, quali, ad esempio, il sistema fi eristico, quello del collocamento e del mercato del lavoro, la stazione Tav di Reggio Emilia, l'aeroporto di Parma, il porto di La Spezia per i quali si tratterà di garantire la miglior accessibilità da ogni parte del territorio. E' certamente questa una strada rivoluzionaria e di? cile da intraprendere per il mondo politico, ma la situazione richiede scelte coraggiose e radicali."
IN 30.000 PER GUSTARE SAPORI RICCHI DI TRADIZIONI, CULTURE E IDENTITA' COMUNI
30 maggio 2010. Oltre 30.000 visitatori per la sesta edizione del TRIANGOLO DEL GUSTO svoltasi a Travesetolo (PR). Tutti hanno potuto apprezzare i prodotti caratteristici delle province di Massa-Carrara, Parma e La Spezia in occasione della tappa di Traversetolo della manifestazione enogastronomica che si svolge a rotazione nelle tre province luneziane. Oltre ai prodotti tipici locali la giornata è stata dedicata al concetto di biodiversità con l'organizzazione di un convegno dal titolo -Biodiversità, non opzione ma necessità- . Un successo che conferma la sinergia dei territori luneziani a nostro avviso ottimamente sintetizzata in questa frase del Sindaco di Traversetolo Alberto Pazzoni:
"Normalmente quando si organizzano iniziative come questa siamo abituati a dover convincere le imprese a partecipare. Nel Triangolo del gusto invece le imprese sono riuscite a fare squadra e a intraprendere importanti percorsi di crescita e cooperazione"
"Oltre che essere una vetrina eccezionale per i prodotti del nostro territorio è anche stata l'occasione per gettare le basi per la creazione del distretto enogastronomico interregionale. Nel corso del convegno di domenica sulla biodiversità, insieme ai colleghi Domenico Ceccotti della Provincia di Massa e Pier-Luigi Ferrari della Provincia di Parma si sono infatti gettate le basi importanti per la realizzazione del distretto" (Federico Barli Assessore Provinciale al Turismo, Agricoltura, Parchi e Montagna La Spezia)
"La rassegna ha l’obiettivo di valorizzare l’enogastronomia delle province di Massa Carrara, La Spezia e Parma, guidando i visitatori alla riscoperta degli antichi e caratteristici sapori della zona geografica che si estende fra Toscana, Liguria ed Emilia, territori di confine, le cui tradizioni, culture e identità si sono intrecciate nel tempo" (tratto da notizie.parma.it)
“Normalmente quando si organizzano iniziative come questa siamo abituati a dover convincere le imprese a partecipare. Nel Triangolo del gusto invece le imprese sono riuscite a fare squadra e a intraprendere importanti percorsi di crescita e cooperazione" (Alberto Pazzoni sindaco del Comune di Traversetolo)
"...è disponibile presso gli uffici IAT della Provincia la nuova la nuova guida enogastronomica del "Triangolo del Gusto"...La pubblicazione di questo piccolo vademecum dell'enogastronomia - dichiara l'Assessore Barli - è frutto di una collaborazione sempre più stretta delle tre province di Spezia, Massa e Parma che ormai da diversi anni condividono progetti, si scambiano esperienze e collaborano costantemente...La guida, disponibile anche in inglese, descrive il triangolo del gusto come se fosse un'unica regione... (tratto da www.provincia.sp.it)