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AMBIENTE
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IL PARCO LUNEZIANO

Una vasta area protetta di oltre 24.000 ettari denominata Parco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano (sarebbe troppo facile chiamarlo ParcoLuneziano?), coinvolge quattro amministrazioni provinciali (Lucca, Massa Carrara, Parma e Reggio Emilia) e numerose comunità montane (Comunità Montane Garfagnana, Lunigiana, Parma est e Appennino Reggiano). Alcune vette superano i 2000 mt dominando su un paesaggio ricco di eccellenze naturali, come l’inconfondibile Pietra di Bismantova e i Gessi Triassici dell’Alta Valle del Secchia considerate le rocce più antiche dell’Appennino Emiliano, le pareti a picco della Pania di Corfino e gli impervi profili dei monti della Lunigiana. Numerosi i tracciati millenari presenti nel Parco che da secoli uniscono le valli montane toscane ed emiliane (i passi delle Radici, di Pradarena, del Cerreto, del Lagastrello), luoghi di passaggio per i pellegrini diretti a Roma e per i pastori e gli abitanti di entrambi i versanti.
Il territorio del parco interessa i comuni emiliani di Busana, Castelnovo ne' Monti, Collagna, Corniglio, Ligonchio, Monchio delle Corti, Ramiseto, Villa Minozzo, e i comuni toscani di Comano, Filattiera, Fivizzano, Giuncugnano, Licciana Nardi, San Romano in Garfagnana, Villa Collemandina.

La massima altitudine è raggiunta col monte Cusna, 2.121 m, situato nell' Appennino Reggiano. Superano i 2.000 metri anche l'alpe di Succiso e il monte Prado.

Tra i numerosi laghi il principale è il lago Santo parmense, situato all'interno del "Parco dei Cento Laghi" nell' Appennino parmense.
L'UNIONE CHE FA LA FORZA E RISPETTA L'AMBIENTE

Dalla macchia mediterranea del mar Ligure alle praterie d’alta quota delle montagne emiliane, dalle aspre vette delle Alpi Apuane alla costa a strapiombo delle Cinque Terre, dal prelibato lardo di Colonnata al celeberrimo parmigiano reggiano, dall’olio di oliva alla prosciutto di Parma, dai castelli di Matilde di Canossa alle torri saracene…
Le aree protette di un vasto territorio compreso fra l’Appennino, le Alpi Apuane e le Cinque Terre si sono alleate per dare vita ad una grande società di promozione turistica capace di proporsi su scala internazionale. I presidenti di sei aree protette, due nazionali (Parco Nazionale Appennino tosco-emiliano, Parco Nazionale delle Cinque Terre) e quattro regionali (Parco Regionale delle Apuane, Parco Regionale del Frignano, Parco Regionale dei Cento Laghi, Parco Regionale di Montemarcello Magra), nel 2007 hanno firmato un protocollo d’intesa che li impegna a ricercare strategie comuni per la promozione e valorizzazione del territorio e delle sue molte eccellenze paesaggistiche, naturalistiche, enogastronomiche e culturali.
Sono i prodotti tipici, i migliori testimoni di qualità, spessore ambientale, sociale e storico di questi territori che rappresentano a livello nazionale e internazionale le peculiarità, le risorse, le eccellenze produttive, turistiche e culturali dell’Area Vasta ligure – tosco – emiliana che si raccoglie tra le province di La Spezia, Parma, Reggio Emilia, Modena, Lucca e Massa Carrara.

"È un territorio ricchissimo di valenze ambientali e produttive perché è frontiera, esattamente sul confine climatico e paesistico tra Europa e Mediterraneo" sono le parole di Fausto Giovanelli, presidente del parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano che specifica inoltre che
"I Parchi delle Cinque Terre, dell'Appennino Tosco-Emiliano, delle Alpi Apuane, del Frignano, dei Cento Laghi e di Monte Marcello Magra, rappresentano uno dei complessi turistici, culturali e ambientali più attrattivi del panorama italiano  insistono su territori differenziati, ma contigui e naturalmente interconnessi e rappresentano perciò un patrimonio naturale, culturale ed economico che necessita di tutela e promozione specifica e differenziata, ma altresì di azioni coordinate e progetti comuni."