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PETIZIONE AL SENATO DELLA REPUBBLICA
All’ Ill.mo Sig. Presidente della Repubblica ; All’ Ill.mo Sig. Presidente del Senato;
c p c/ All’ Ill.mo Sig. Presidente della Camera dei Deputati ; c p c/ All’ Ill.mo Sig. Presidente della Corte Costituzionale
Oggetto: Petizione per la riapertura del “caso” Emilia-Lunense (oggi Lunezia)
Abbiamo inviato corrispondenza precedente (come da documentazione allegata) con la richiesta a codeste Ill.me Istituzioni per la riapertura del “caso” Emilia-Lunense, la Regione ratificata dalla Commissione dei 75 in fase costituente nel 1946, ma successivamente “sospesa” (mai abrogata) all’atto della promulgazione della Carta Costituzionale.
La documentazione allegata (per Vs/ comodità di consultazione) è già a Vs/ mani
regolarmente protocollata in data 31/10/2009 da codesta Ill.ma Presidenza della
Repubblica ed in data 29/10/2009 da codesto Ill.mo Senato della Repubblica.
Ci permettiamo ora di riproporre le argomentazioni sotto forma di
PETIZIONE
a codesta Ill.ma Presidenza della Repubblica ed a codesto Ill.mo Senato della Repubblica secondo le norme contenute nell’art. 50 della Costituzione e nell’art. 38, comma 3 del DPR 28/12/2000 n.445,
chiedendo
- Che, essendo trascorso ormai tempo sufficiente, come richiesto illo tempore dall’on. Nilde Jotti per la riapertura del “caso” Emilia-Lunense (oggi Lunezia), venga riaperta la questione territoriale della suddetta regione proposta e poi sospesa, ma mai abrogata.
- Che tale riapertura sia da considerarsi di fatto in eundo a causa del decreto “taglia
leggi” del senatore Roberto Calderoli che (come evidenziato nell’allegato “effetti
collaterali”) riporta formalmente in vigore il “Decreto Farini del 1859”, che assegnava la maggior parte dei territori ex ducali al territorio regio denominato Emilia (non Emilia Romagna)
- Che si prenda atto che al momento della “sospensiva” della Regione Emilia-Lunense (1947), oggi Lunezia, le province interessate furono assegnate provvisoriamente alle quattro regioni limitrofe (Toscana, Liguria, Emilia-Romagna, Lombardia), in evidente attesa temporanea fino alla ratifica effettiva della Regione Emilia-Lunense, oggi Lunezia.
- Che si consideri come, sostanzialmente e formalmente, l’analisi parlamentare del riassetto dei territori ex Decrteto Farini od anche la sola analisi parlamentare
dell’assetto territoriale della Provincia di Massa-Carrara, costituisca de facto una
riapertura del “caso” Emilia-Lunense come richiesto dai Padri Costutuenti nel 1946 e 1947.
In attesa di una benevola accoglienza della presente petizione porgiamo deferenti saluti.
30 novembre 2009
Valter Bay Marchini Rodolfo
(presidente assoc. Lunezia) (vice presid. Assoc. Lunezia)