SPECIALE LUNIGIANA / BIBIOLA E IL SUO CASTELLO
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 Frazione del
 Comune di Aulla
Stemma di Aulla
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il borgo
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 il rudere 
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i ruderi del castello
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DATI  STORICI
Il castello di Bibola domina la Valle del Magra, racchiusa in una magnifica conca,  formata a nord-ovest dall'Appennino settentrionale e a est dalla catena delle Alpi Apuane ed alle spalle dall'Appennino Tosco-ligure.
Alto sul colle a 378 m s.l.m. emergono i ruderi,  nascosti tra il caseggiato del borgo e da uno sfondo di folta vegetazione. Il borgo di Bibola, sottostante l'antico e semidiroccato maniero é formato da antiche case accatastate attorno alla parrocchiale di San Bartolomeo. 
Qualcuno, visitando ha lasciato scritto questa frase:"Forse mai come in questo caso durante il nostro viaggio alla scoperta degli antichi castelli della Lunigiana, ci siamo trovati di fronte a un complesso in grave stato di degrado e capace tuttavia di comunicare una tale quantità di suggestioni e di emozioni".
Oggi una strada asfaltata ci permette di raggiungere la sommità del colle in prossimità del castello.  Passando dalla porta principale è  possibile senza molta fatica, entrare nel borgo, ed attraversalo a piedi, con il piacere di incontrare e scoprire le gallerie, le volte, i portali, una colonna di reimpiego arrivata fino a qui chissà come, alcuni austeri palazzi decaduti. 
Il castello di Bibola, come tutti i castelli di Lunigiana, cambiano nei secoli sovente di controllo e proprietà. La loro storia, segue quella dei Vescovi di Luni, dei marchesi Malaspina, degli Estensi e così via sino al 1659 che risulta ancora funzionante.
Il borgo risale al XII-XIII secolo mentre molti edifici, che ancora oggi vediamo, sono posteriori.
Solo nel XIV-XV secolo, sono state costruite le fortificazioni di difesa, consistenti nelle mura che circondano il borgo. Queste opere si sono  ridotte nel tempo ed hanno assunto una funzione di sostegno e di contenimento. Particolare interesse riveste la struttura del borgo in prossimità della porta, che presenta ancor oggi, elementi difensivi con feritoie.
Questi patrimoni storici, di enorme interesse collettivo, che pullulano in Lunigiana, e che continuano a degradarsi e a sparire per sempre, finiranno se non ci saranno  programmati e precisi interventi a risolvere i problemi.
Il territorio di Bibola, per la particolarissima posizione geografica, con il pendio scabroso che le cra una difficile accessibilità, quasi da ogni lato, fu abitato dall'uomo forse fino da epoche remote.
Riflessione di Rugggio: "La Lunigiana e custode di centinaia di Castelli e quasi tutti in condizioni disagiate. In Francia, nella valle della Loira, é un pullulare di castelli che attirano turisti, visitatori e sonouna grande ricchezza per l'economia del luogo.......".
   Da: www.lunigiana.ms.it  
OPINIONI
Il maniero di Bibola si presenta in un grave stato di degrado. Dell'antica fortezza sono rimasti infatti solo pochi ruderi. Ciò non incide comunque sul grande fascino suscitato da questi resti, in grado di comunicare ancora suggestioni ed emozioni.
Dai ruderi del castello di Bibola si può godere di una vista di gran parte della Lunigiana lungo la valle del Magra e le valli dell'Aulella, ed a tutta la catena Appenninica Tosco-ligure-emiliana.
Il suo ultimo utilizzo è come cava di materiali. A quando un adeguato provvedimento per evitare tale scempio?
ITINERARI
La località si raggiunge uscendo dall'autostrada A15 al casello di Aulla e prendendo una strada comunale si sale a Bibola.
Con la Ferrovia, linea Parma-Spezia, scendere alla stazione di Aulla, quindi per Bibola è necessario un mezzo pubblico.
   Info da:  www.valdimagra.com