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03/10/2008
L'Associazione onlus Terre Apuane confluisce nell'Associazione Culturale REGIONE LUNEZIA
OSSERVATORIO SISMICO
http://www.osserva torioapuano.org/20 08dic.asp
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PRIMO PIANO
"Tra le altre voglio indicare due azioni strategiche.
La prima è la creazione di ciò che possiamo definire una “geocomunità” allargata, un’alleanza strategica con le città a noi più vicine come La Spezia, Massa, Mantova, Cremona, Verona, Piacenza e Reggio."
Pietro Vignali (Sindaco di Parma) luglio 2008
"Se mi invitano a un tavolo sulla Lunezia io corro subito"
(Marino Fiasella, presidente della Provincia della Spezia - dichiarazioni alla stampa del luglio 2007)
CITAZIONI FAMOSE (....tra le tante!)
"Essendo un estimatore di Giuseppe Micheli (parlamentare che per primo lancio' l'idea di Lunezia in sede costituzionale), personalmente la mia  storia politica mi porta a credere nell'idea di questa sua grande intuizione" (Pierluigi Ferrari - Vicepresidente provincia di Parma-dichiarazione alla stampa del 2004)
Mi sembra un' idea interessante, tant' è vero che qui a
Parma abbiamo già cercato di metterla in pratica. E' nato proprio in queste settimane un consorzio politecnico per l' industria agro-alimentare che riflette esattamente le esigenze del bacino produttivo di Lunezia
Albino Ivardi Ganapini, oggi presidente dell’ALMA (dichiarazioni alla stampa del 1989 quando era  responsabile dell' ufficio di presidenza della Barilla)
"La nuova aggregazione, oltre a rispondere ad esigenze di
funzionalità, razionalità di strategia in relazione ai collegamenti viari e quindi
commerciali a carattere nazionale ed europeo, testimonierebbe pure i grandi
legami storico-culturali che da sempre hanno legato l'Emilia e la Lunigiana.

Non a caso  la prima riunione del comitato
promotore per la Regione Emiliano-Lunense è stata effettuata al Passo del Lagastrello proprio sull'antica "Strada del sale" che costituiva, un tempo,
un'arteria importantissima per i commerci e gli scambi culturali tra Liguria,
Toscana ed Emilia”.
dichiarazione del 1988 di Alberto Grassi (magistrato e presidente del Centro studi delle Quattro Valli)
Non è un progetto facile da realizzare ma è indubbiamente una prospettiva interessante che in passato era stata proposta da eminenti personalità politiche e studiosi. Avevano intravisto in questa nuova regione una risorsa non solo per la Lunigiana storica ma per tutti gli altri territori provinciali coinvolti in questa aggregazione amministrativa.
(On.Sandro Bondi  parlamentare di Forza Italia e oggi Ministro dei Beni e delle Attività Culturali . Dichiarazione del novembre 2002 )


MASSA-CARRARA. Una provincia in caduta libera.
Rapporto ItaliaOggi 2008. la provincia di Massa-Carrara agli ultimi posti in Italia per qualità della vita......Perché non si cercano alternative più strategiche per questa provincia di frontiera???
(continua.....)

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INTERVISTA SEMISERIA A DARIO VERGASSOLA attore comico teatrale - Lunezia scopre un estimatore inatteso attraverso questa simpatica intervista tratta dal numero di settembre 2008 del mensile Tuacittà e realizzata da Fabrizio Marcheselli. 
Vivi da sempre a La Spezia, il mare di Parma. E i parmigiani come li vedi?
Bene. Io sono per la Lunezia e non avrei dubbi a unire Parma e La Spezia. Per noi, poi, Parma rimane quel riferimento famoso dove tutti vanno a studiare
perché c’è un sacco di gnocca. Che per me è come i monumenti: vengo a visitarla, la guardo e torno via. L’unica cosa che ho contro di voi è che se vado nel Parmense a cercare i funghi ci vuole il tesserino, mentre voi venite a pescare qui, tipo a Portovenere, e fate come cavolo vi pare”.
Ci separa solo la Cisa. Anni fa avevi confessato di aver abbandonato tua suocera lì?
Sì, ma lei, accoppiandosi con mufloni e cinghiali di Borgotaro, si è trovata bene per la prosecuzione della razza. è come highlander: ho provato a cremarla e sniffarla, ma non è successo niente! In realtà io ho uno strano legame con le vostre montagne, perché mio nonno da parte di mia mamma, che si chiamava Bruni e vendeva stoffe da ambulante, era di Bedonia”.
Quali sono i ricordi migliori e peggiori che ti legano a Parma?
“Ricordo con piacere i primi spettacoli di cabaret al Dadaumpa a metà anni ’90. E con dispiacere un viaggio in treno faticoso come andare a Machu Picchu!
Non so perché in tutti questi anni non abbiano fatto un bel traforone per arrivare al mare direttamente
da Parma. O almeno da Reggio”.

Leggi il resto dell'intervista su tuacitta.it
Rodolfo Marchini, vicepresidente Ass. "Regione Lunezia", co-coordinatore provinciale di Forza Italia di Parma, consigliere comunale di Borgotaro.
Rodolfo Marchini, cosa pensare rispetto al progetto di geocomunità tra Pr,Vr,Sp.Mn e CR, avanzato dal Sindaco di Parma in una delle sue recenti dichiarazioni.
La geocomunità, proposta dal Sindaco di Parma, favorisce il percorso avviato dalla nostra Associazione....
continua
LEGGI IL RESTO DELL'INTERVISTA QUI
INTERVISTA A R. MARCHINI
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Sulla base delle recenti abrogazione "semplificative" pare abbia ripreso notevole valenza il decreto Farini del 27 dicembre 1859...oltre al ripristino della corretta dicitura "Massa e Carrara" la questione verte ora sull'appartenenza all'Emilia di questa provincia come prevedeva quel decreto. E non è tutto...

Continua la lettura nell'archivio della nostra sala stampa
E' ARRIVATO IL MOMENTO DEL RISORGIMENTO EMILIANO-LUNENSE ? NASCOSTA SOTTO UNA MONTAGNA DI LEGGI E DECRETI ABOLITI TORNA PREPOTENTEMENTE D'ATTUALITA' LUNEZIA...QUINDI DAL 16 DICEMBRE L'INTERA PROVINCIA DI MASSA E CARRARA POTREBBE TORNARE IN EMILIA? UNA SEMPLICE TESI PROVOCATORIA  OPPURE  SI RIPARTE?
IL RISORGIMENTO LUNEZIANO?
Il 23 di ott. A Berceto, nella Sala consiliare del Comune si è riunito il Gruppo di studio dell’Associazione “Regione Lunezia”, per discutere le tavole di lavoro precedentemente preparate e che andranno a sostanziare il territorio luneziano . Le  tavole di lavoro sono state compilate dal Presidente dell’Associazione Valter Bay, pensionato  e già dirigente della Shell I.P, da Rodolfo Marchini, Vicepresidente dell’Associazione e insegnante, da Spartaco Bagnone, artigiano dice lui, in realtà appartenente, sì a cotesta grande civiltà, ma uno dei raffinatissimi esperti di orologi antichi, da Flavio Franceschi, architetto (che sta curando la nascita di una rivista che si occuperà dell’habitat e dell’edilizia luneziani), da Nicla Ghironi, scrittrice. Le tavole di lavoro, attinenti ai temi dell’istruzione, del lavoro, dello sviluppo economico e culturale, della storia memoriale e  delle affinità geografiche, andranno a comporre un giornale on line dell’Associazione  “Regione Lunezia”, per la quale si è ribadito il concetto di regione nuova, nella sua accezione di cultura politica e amministrativa e non già di 21ma regione italiana. Oltre al giornale on line, si è deciso di stampare un libretto contenente le linee programmatiche del territorio luneziano. Non si pensi al libretto rosso di Mao, ma a un libro che si avvarrà dei colori della bandiera luneziana  -giallo, verde, blu – e che dal punto di vista grafico verrà curato dal geniale  lunigianese Marco Lippi di Avenza Grafica
Questo lavoro (del tutto iniziale, per altro) , è stato detto, va visto alla luce della riesumazione del Decreto Farini del 1859. Vivo e vegeto, poiché nessuno si è mai sognato di abrogarlo e che rimette in discussione l’assetto istituzionale di alcune province (come Massa e Carrara) che verranno a comporre Lunezia. Insieme alla provincia di La Spezia, di Parma, di Reggio Emilia ecc. Il Decreto Farini parlava di regione emiliano lunense e  ciò vale ancora.  Il Presidente Bay ha proposto di sollecitare  una risposta all’istanza  inviata nel luglio 2009 al Presidente della Repubblica sulla riapertura del caso. I componenti del Gruppo di studio si sono detti certi dell’attenzione obbligatoria che riceverà la richiesta di “Regione Lunezia” da parte delle Istituzioni. Se ciò non avvenisse, chiaramente la prassi richiederebbe l’intervento della Magistratura, in quanto ci si trova davanti a una grave discrasia istituzionale

Ufficio Stampa di “regione Lunezia”        
ARCHIVIO NOTIZIE
IL LIBRO DEL PROGRAMMA LUNEZIANO
  PETIZIONE AL SENATO DELLA REPUBBLICA

All’ Ill.mo Sig. Presidente della Repubblica ; All’ Ill.mo Sig. Presidente del Senato;
c p c/ All’ Ill.mo Sig. Presidente della Camera dei Deputati ; c p c/ All’ Ill.mo Sig. Presidente della Corte Costituzionale
Oggetto: Petizione per la riapertura del “caso” Emilia-Lunense (oggi  Lunezia)
Abbiamo inviato corrispondenza precedente (come da documentazione allegata) con la richiesta a codeste Ill.me Istituzioni per la riapertura del “caso” Emilia-Lunense, la Regione ratificata dalla Commissione dei 75 in fase costituente nel 1946, ma successivamente “sospesa” (mai abrogata) all’atto della promulgazione della Carta Costituzionale.
La documentazione allegata (per Vs/ comodità di consultazione) è già a Vs/ mani
regolarmente protocollata in data 31/10/2009 da codesta Ill.ma Presidenza della
Repubblica ed in data 29/10/2009 da codesto Ill.mo Senato della Repubblica.
Ci permettiamo ora di riproporre le argomentazioni sotto forma di
                                                     PETIZIONE
a codesta Ill.ma Presidenza della Repubblica ed a codesto Ill.mo Senato della Repubblica secondo le norme contenute nell’art. 50 della Costituzione e nell’art. 38, comma 3 del DPR 28/12/2000 n.445,
                                                     chiedendo
- Che, essendo trascorso ormai tempo sufficiente, come richiesto illo tempore dall’on. Nilde Jotti per la riapertura del “caso” Emilia-Lunense (oggi Lunezia), venga riaperta la questione territoriale della suddetta regione proposta e poi sospesa, ma mai abrogata.
- Che tale riapertura sia da considerarsi di fatto in eundo a causa del decreto “taglia
leggi” del senatore Roberto Caldero
li che (come evidenziato nell’allegato “effetti
collaterali”)
riporta formalmente in vigore il “Decreto Farini del 1859”, che assegnava la maggior parte dei territori ex ducali al territorio regio denominato Emilia (non Emilia Romagna)
- Che si prenda atto che al momento della “sospensiva” della Regione Emilia-Lunense (1947), oggi Lunezia, le province interessate furono assegnate provvisoriamente alle quattro regioni limitrofe (Toscana, Liguria, Emilia-Romagna, Lombardia), in evidente attesa temporanea fino alla ratifica effettiva della Regione Emilia-Lunense, oggi Lunezia.
- Che si consideri come, sostanzialmente e formalmente, l’analisi parlamentare del riassetto dei territori ex Decrteto Farini od anche la sola analisi parlamentare
dell’assetto territoriale della Provincia di Massa-Carrara, costituisca de facto una
riapertura del “caso” Emilia-Lunense
come richiesto dai Padri Costutuenti nel 1946 e 1947.
In attesa di una benevola accoglienza della presente petizione porgiamo deferenti saluti.

30 novembre 2009
     Valter Bay             Marchini Rodolfo
(presidente assoc. Lunezia) (vice presid. Assoc. Lunezia)
Cos'è l'Associazione Regione Lunezia?
E' un Associazione Culturale che riprende il progetto Emiliano-Lunense con l'obiettivo di riaprire la discussione di quello che dopo il 46 fu ufficialmente solamente RIMANDATO a tempi più consoni. Come primo atto simbolico (e non solo) la richiesta scritta è stata ufficializzata direttamente al Presidente della Repubblica nel 2008. L'Associazione si prefigge di rappresentare un interlocutore propositivo e attivo del territorio emiliano-lunense con l'obiettivo di favorire lo sviluppo degli scambi culturali, economici, sociali tra i territori coinvolti nel progetto regionale.
Ma per quale ragione chiedere una nuova regione?
A questa domanda si possono trovare numerose risposte su questo stesso sito. Sintetizzando, oggi si puo' affermare che  che l'unione delle terre luneziane possa finalmente rappresentare un ideale di amministrazione, di......>>>continua

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UNA REGIONE IN PIU'...100 PROVINCE IN MENO
L'eliminazione degli enti "provincia" è una strada politica che si sta percorrendo a DX e a SX. Ormai le province sono dinosauri amministrativi che si sovrappongono inutilmente alle regioni e ai comuni. Una Lunezia composta da Comuni e non dalla semplice somma algebrica di province dovrebbe trovare il consenso di tutti.
Lunezia quindi oltre a rappresentare un territorio nuovo, ponte tra l'Europa e il Tirreno, diverrebbe un entità amministrativa più leggera e con meno funzionari. Da 50 anni questo ponte tra Europa del Nord e Tirreno è stato sacrificato sull'altare di alcune vetrine politiche. Il risultato? Ad esempio in Emilia-Romagna un nodo stradale allucinante e sempre bloccato, un Italia che rischia di tagliarsi in due ad ogni tamponamento e un sistema politico che si autoalimenta di questa centralità amministrativa (vedi ultimi "attacchi" agli aeroporti regionali, alle fiere, alla cultura....delle altre città, guardacaso romagnole e occidentali). Per molti sostenitori del progetto Lunezia (come progetto amministrativo finale), questa nuova regione dovrebbe rappresentare un insieme di territori e comuni e non una semplice sommatoria di province
Liberamente tratto e adattato da differenti fonti

COMMENTA SUL FORUM
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LETTERA APERTA Ai sigg. Presidenti delle Associazioni Industriali

Ci permettiamo di sottoporre nuovamente alla Vs/ cortese attenzione il ben noto "progetto Lunezia" segnalandoVi taluni aggiornamenti recenti
1) Il sistema viario noto come TiBre sta dimostrando come una maggior unitarietà amministrativa dei territori attraversati faciliterebbe la realizzazione anche dei molti progetti connessi. Tale unitarietà amministrativa si raggiunge proprio con la realizzazione della Regione Emilia-Lunense (oggi Lunezia)
2) La Regione Emilia-Lunese (oggi Lunezia) fu deliberata nel 1946 dai Padri Costituenti e poi sopesa nell'applicazione, mai abrogata, in attesa di miglior analisi successiva.
3) E' stata da noi presentata Petizione al Senato per la riapertura del caso Lunezia volta alla realizzazione pratica di detta "Regione mai nata". La Petizione è stata accolta dal Senato nella seduta 301 del 15 dic. 2009 che ha assegnato lo studio delle argomentazioni costituzionali e giuridiche indicate, protocollandola col numero progressivo 990, alla 1a Commissione permanente del Senato (Affari Costituzionali)
4) Per riassumere le finalità concrete del progetto Lunezia è stato dalla scrivente Associazione predisposto un "libretto" riassuntivo che alleghiamo

Qualora di Vostro interesse, chiediamo di voler sostenere il progetto presso quegli organi Istituzionali con i quali intrettaniate cordiali rapporti di consultazione e collaborazione.

Saremmo onorati di una Vostra cortese risposta con Vostre deduzioni in merito sia che esse siano positive e di sostegno, sia che esse siano di contrarità e di critica.
Abbiamo infatti lavorato da parecchi anni al progetto Lunezia con passione e certezza che esso sia utile alle nostre genti delle otto province interessate e soprattutto alle forze produttive ed alle giovani generazioni.